Scuola pubblica sotto attacco: il PD si mobilita in difesa di alunni, famiglie e insegnanti.
giugno 1, 2011 Lascia un commento
Per il diritto allo studio, contro il precariato. Lunedì manifestazione in Piazza San Iacopo ad Arezzo
Scuola pubblica sotto attacco: è il momento di reagire. Archiviata la positiva parentesi delle elezioni amministrative il Partito Democratico continua la sua mobilitazione in difesa della scuola pubblica, contro le politiche scolastiche e occupazionali del governo Berlusconi. Questi temi saranno al centro di una serie di iniziative che verranno avviate nelle prossime settimane con l’impegno dei rappresentanti nelle istituzioni e dei circoli territoriali per contrastare scelte che avranno effetti pesanti anche sulle nostre realtà locali.
Il primo appuntamento pubblico si svolgerà lunedì prossimo, dalle ore 17 in Piazza San Jacopo ad Arezzo. L’iniziativa è stata presentata questa mattina presso la sede del Coordinamento Provinciale PD in una Conferenza Stampa a cui hanno partecipato Marco Meacci, Segretario Provinciale, l’on. Donella Mattesini e Massimo Macconi, responsabile scuola e università dell’esecutivo provinciale PD.
Quella di lunedì prossimo sarà una piazza vivace e positiva, in difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio, una piazza in difesa dei diritti delle famiglie e degli studenti, al fianco di chi svolge con impegno e onestà la sua missione al servizio dell’educazione e si trova costretto ogni giorno di più a resistere ad una logica fondata esclusivamente su tagli, penalizzazioni, precarietà. Il PD approfitterà di questo importante evento per lanciare ai sindacati, al corpo insegnante, agli studenti, alle famiglie le sue proposte per una scuola pubblica efficiente, che non lasci indietro nessuno e premi il merito, sia più autonoma e radicata nel territorio, dia più sicurezza e offra finalmente risposte chiare sul piano occupazionale.
Alla manifestazione sarà presente l’on. Rosa De Pasquale.
Le politiche governative mettono a rischio l’efficienza stessa del sistema scolastico, compromettendo il diritto allo studio e riducendo notevolmente la qualità dei servizi a scapito del personale, degli studenti e delle famiglie, con effetti su tutti gli istituti, di ogni ordine e grado, dalle materne fino alle medie inferiori e superiori. Anche Arezzo e la sua provincia rischiano di pagare un conto salato: prima di tutto con la riduzione delle classi, a ogni livello, e il conseguente sovraffollamento di quelle che saranno mantenute. Sestino, Badia Tedalda, Foiano, Pieve S.Stefano, Civitella, Piandiscò, Chiusi della Verna, Lucignano, Arezzo (Scuola Cesalpino; Margaritone; IV Novembre; Severi), Terranuova Bracciolini, Bibbiena, Bucine (Ambra), Sansepolcro; Marciano; Levane; Castiglion Fibocchi sono realtà in cui dall’anno prossimo si profilano forti tagli e conseguenti disagi.
Riduzione delle classi significherà anche drastica riduzione degli insegnanti e del personale ATA: da questo punto di vista si preannuncia un vero e proprio smantellamento con il turn over promesso dal governo che potrà coprire neanche un terzo di coloro che andranno in pensione, mettendo in seria difficoltà l’autonomia scolastica.
Nessuna risposta, infine, per i precari: da questo punto di vista si svela l’inganno del Governo che non ha tenuto fede in alcun modo alle promesse fatte, rimandandole ad un futuro in precisato: centinaia di insegnanti, anche nella nostra provincia, vengono così lasciati senza risposte e senza sicurezza.
Necessario mobilitarsi subito, bocciando subito il governo e non rimandandolo a Settembre: per questo il PD fa appello ai sindacati, al corpo docente, ai lavoratori della scuola, agli amministratori locali, agli studenti e alle loro famiglie affinchè sostengano questa importante battaglia.